Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia riceve la visita del Governatore del Distretto Paolo Bolzani

Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia riceve la visita del Governatore del Distretto Paolo Bolzani

Al Rotary Club Ravenna Galla Placidia si è svolto l’evento più importante dell’annata rotariana con la visita del Governatore del Distretto 2072 Paolo Bolzani. Nel corso della visita il presidente del Club, Paolo Bassi, con la presenza del consiglio direttivo ha illustrato i molteplici progetti nazionali ed internazionali assunti per l’anno sociale in corso. 

Il Governatore ha sottolineato come il Rotary Club Ravenna Galla Placidia abbia applicato i valori rotariani fondamentali attraverso l’aumento della presenza di donne e giovani all’interno del club per favorire il continuo rinnovamento in uno spirito di amicizia.
Il compito assegnato dal Rotary a ciascun club è quello di realizzare service, attività che prevedono un percorso articolato. Partendo dalla rilevazione dei bisogni, attraverso l’analisi della situazione, l’individuazione della soluzione e il reperimento dei fondi si giunge alla realizzazione dell’obiettivo. Non si tratta quindi di beneficenza, ma di un percorso articolato e partecipato che porta alla realizzazione degli scopi del Rotary.
Il Distretto 2072 di cui Paolo Bolzani è Governatore comprende Emilia-Romagna e San Marino per un totale di 54 club che hanno applicato con impegno il motto “siate di ispirazione“ del Presidente internazionale Barry Rassin.

In occasione dell’incontro ravennate la consorte del Governatore Chiara Bissi ha illustrato il Progetto Wash in Uganda, acqua pulita e igiene per oltre 14 mila persone, che intende promuovere grazie al contributo attivo delle consorti e dei consorti dei Soci. Fare un pozzo in Uganda non serve solo per l’approvvigionamento di acqua, ma rende la vita migliore alle persone di ciascun villaggio e permette alle bambine di potere frequentare la scuola.
In occasione della visita del Governatore Bolzani sono entrati nel Club come nuovi soci Oriella Mingozzi, Giuseppe Zanirato Rambaldi e Luca Zanoletti.

Giovanni Montresori